Visualizzazione post con etichetta Politica del calcio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Politica del calcio. Mostra tutti i post

mercoledì 24 settembre 2014

Politica del calcio - Parte 10: lo ius soli sportivo in Italia?


Damiano Tommasi
Recentemente Damiano Tommasi, presidente AIC si è espresso in merito ad una spinosa questione politica, trasportandola in quella del calcio: "In attesa di novità dal Parlamento sul tema della rifroma della legge sulla cittadinanza, chiederemo alla Figc l'inserimento dello Ius soli a livello sportivo" Una norma secondo Tommasi fattibile che farebbe fare "Un gran salto qualitativo al calcio nel nostro paese".

Per Ius soli si  intende ottenere la cittadinanza in un paese proprio e solo perché nati in quel paese. Chi è nato o nasce in Italia diverrebbe automaticamente cittadino italiano. Non tutti sono d'accordo con questa norma, che infatti non è ancora stata approvata, e forse non lo sarà mai. In effetti la materia in questione è complessa. C'è chi conferisce alla cittadinanza un valore alto, qualcosa di importante che non può essere "regalato" o conferito in modo eccessivamente "leggero". Punti di vista.

Stabilito cos'è lo Ius soli, occorre comprendere se effettivamente quello sportivo è applicabile. Ma cosa si intende per Ius soli sportivo? Che la norma dello ius soli vale solo per chi è sportivo? No, che tale ius soli ha semplicemente carattere sportivo.

Si verrebbe in pratica considerati "italiani" solo calcisticamente, senza cioè quelle restrizioni imposte ai calciatori non comunitari. Per Tommmasi questa norma può essere applicata, non va in contrasto con la legge italiana; per Carlo Tavecchio (presidente Figc) invece occorre valutare per bene una simile opportunità, giacché si rischia di violare la legge.

Con uno Ius soli sportivo gli atleti potrebbero essere omologati anche statisticamente (per eventuali record) a quelli italiani, ma non potrebbero comunque indossare la maglia della Nazionale azzurra.

Una questione spinosa e controversa, una faccenda politica che avrebbe importanti conseguenze sul mondo del calcio: i giocatori nati in Italia da genitori stranieri non comunitari non sarebbero infatti più soggetti ad alcuna restrizione ai fini dell'impiego nei vari campionati, laddove il campionato prevede un tetto massimo di calciatori extracomunitari acquistabili e adoperabili dalle squadre italiane.

(foto Luca Volpi (Goldmund100) CC BY-SA 3.0)

martedì 23 settembre 2014

Politica del Calcio - Parte 9: Tavecchio sulla riforma dei campionati

Carlo Tavecchio, ospite della trasmissione radiofonica La politica nel pallone su Gr Parlamento ha parlato di argomenti interessanti dal punto di vista dell'informazione.

Dopo i risultati ottenuti a Milano per la Champions 2016 e a Roma per Euro 2020, adesso è giunto il momento di riformare i campionati, avvisa il presidente della Figc.

Si perché "Questo Paese ha bisogno di frustate, bisogna creare delle soluzioni" e "La riforma dei campionati è la madre di tutte le battaglie". Molto probabilmente vi sarà una riduzione dei fondi statali, e se cio avverrà, per Tavecchio e la sua squadra di governo occorrerà trovare soluzioni drastiche, "Anche se non è possibile che non ci sia uno stanziamento di un euro per le società dilettantistiche quando lo Stato incassa un miliardo e 40 milioni da quelle professionistiche".
Nell'intervista si toccano anche altre questioni, ma l'argomento clou di questo post intende essere la questione della riforma dei campionati.

Perché ed in che modo si vuole riformarli? Si pensa che arriverà meno denaro in futuro da parte del governo, sicché al consigliere federale Claudio Lotito spetta il compito di riformare, dal punto di vista organizzativo e finanziario. Naturalmente le decisioni finali sulla riforma verrano prese dall'intero Consiglio federale, precisa Tavecchio.

Quindi la prossima importante tappa del massimo organo calcistico nazionale sarà quella di pensare ad una riforma che si adatti alle esigenze del governo italiano.

domenica 21 settembre 2014

Politica del calcio - Parte 8: A Milano la finale di Champions 2016, Roma tra le città che ospiteranno l'Europeo 2020

Carlo Tavecchio, presidente della Figc ha recentemente commentato la scelta del Comitato Esecutivo Europeo che a Ginevra ha scelto Roma come una delle sedi dell'Europeo 2020. Ha menzionato anche il fatto che il giorno prima della scelta di Roma, la città di Milano attraverso lo stadio di S. Siro ospiterà la finale di Champions League 2016 (in un precedente post questo blog parlò della candidatura della città meneghina).

Fa sapere Tavecchio che la candidatura di Roma è stata supportata anche dal governo italiano, dall'ente Roma Capitale, dal Coni e le componenti federali "Ed è giusto condividere tutti insieme questo successo".

Il 2020 è tra l'altro l'anno del 60° anniversario dell'Uefa, quindi un anno abbastanza significativo, il che significa per Tavecchio che l'Italia sarà un punto di riferimento europeo nei prossimi anni, visto che lo scorso anno si è disputata la finale di Europa League a Torino, che Milano ospiterà la finale di Champions League 2016 (sede scelta proprio il giorno prima della scelta di Roma per Euro 2020), e che infine Roma avrà l'onore di ospitare parte di questa competizione, ossia tre gare del Primo Turno e un quarto di finale. Assieme a Roma anche Monaco (Germania), San Pietroburgo (Russia) e Baku (Arzebaigian). Londra invece ospiterà semifinale e finale.

Infine Tavecchio ha affermato che "Da un punto di vista sportivo attraverso Euro 2020 è nostro intendimento consolidare la dimensione internazionale del calcio italiano, contribuire a guidare il percorso di rinnovamento dei nostri stadi e sostenere una crescita ulteriore del nostro movimento calcistico, con particolare riferimento alla base".

Sarà un campionato europeo con più nazioni ospitanti protagoniste, e fra queste vi sarà anche l'Italia attraverso Roma. L'Italia ha ospitato anche altre volte questa competizione, incluse le finali: nel 1968 sempre a Roma la finale fu Italia-Juogoslavia finita 1-1  e poi, ripetuta , finì 2-0 per gli azzurri (altre partite del torneo di quell'anno si giocarono a Firenze e Napoli); e nel 1980, quando vinse la Germania Ovest in finale contro il Belgio sempre nello stadio Olimpico di Roma (altri stadi italiani ospitanti furono quelli di Milano, Napoli e Torino).

giovedì 4 settembre 2014

Politica del calcio - Parte 7: le ultime dichiarazioni di Tavecchio

Questa sera l'Italia ha battuto l'Olanda in amichevole, in un'incontro che ha sancito l'esordio da commissario tecnico di Antonio Conte, che ha dunque debuttato nel migliore dei modi, ossia con una vittoria.

L'Italia si porta in vantaggio già nel primo tempo, grazie alle reti di Ciro Immobile al 3' e di Daniele De Rossi su calcio di rigore al 10'.

Nell'intervallo, il giornalista Rai a bordocampo intervista il nuovo presidente della Federazione, che ha colto l'occasione per presentarsi nuovamente al grande pubblico del piccolo schermo, cercando in questo modo dare di sé una buona immagine, che si era leggermente sbiadita dopo i fatti che lo hanno visto essere accusato di razzismo.

Nell'intervista Tavecchio ha dichiarato che questa partita rappresenta "Un buon inizio" per Conte. Inoltre ha sottolineato il fatto che il presidente della Fifa Sepp Blatter lo ha contattato facendogli gli auguri per la sua nuova avventura da massimo dirigente della Figc. In terzo luogo, quando il giornalista gli ha posto la domanda sull'inchiesta aperta dall'Uefa per la sua affermazione razzista (di cui si è parlato anche in un precedente post), inerente ai giocatori che mangiavano banane (per la quale, come già post precedenti hanno ribadito, ha chiesto scusa ammettendo l'errore) ha precisato che farà di tutto per dimostrare di non essere razzista.

Naturalmente Tavecchio non poteva scegliere una vetrina migliore di quella offertagli stasera, con la "sua" nazionale in vantaggio, guidata dal commissario tecnico scelto sotto la sua presidenza.

Naturalmente con questo post non si vuole screditare nessuno in alcun modo, soltanto mettere in evidenza che Tavecchio ha scelto veramente una bella serata per ripresentarsi, e ribadire che le accuse che gli sono state mosse pochi giorni prima delle elezioni per il nuovo presidente, sono infondate.

In effetti, quello che Tavecchio nel complesso oltre a quell'espressione infelice (così definita successivamente da lui stesso) intendeva dire che molto spesso nel calcio italiano si tende a far giocare di più i calciatori stranieri a scapito di quelli italiani, e che urge al più presto una politica volta a valorizzare i giovani talenti residenti in Italia. In più Tavecchio dopo le accuse mossegli, è stato prosciolto dalla giustizia sportiva italiana e dunque si sente "Molto sereno".

Nel corso dell'intervista che gli è stata fatta durante l'intervallo, Tavecchio ha anche parlato di Fiona May, nel ruolo di consigliere all'integrazione contro il razzismo (che sembra essere stata scelta appositamente per quel ruolo per mettere a tacere i suoi accusatori): "Con lei abbiamo aperto una nuova frontiera, conoscendo l'esperienza di Fiona e quello che potrà darci in tema di razzismo e di Fair Play".

sabato 30 agosto 2014

La politica del calcio - Parte 6: Figc, varata la squadra di governo

Il campionato italiano di calcio è ormai iniziato, ha già giocato la Serie B, tante squadre di Lega Pro e si sono visti due anticipi di Serie A (Chievo-Juve 0-1 e Roma-Fiorentina 2-0) e nel frattempo in Serie B è stata ripescata, dalla Lega Pro il Vicenza: lo si è saputo nel pomeriggio di ieri: si tratta di una scelta, quella della Figc che ha escluso una società favoritissima quale il Pisa (che sembrava quasi certa del ripescaggio), ufficialmente per problemi legati allo stadio. Il Pisa annuncia battaglia e presenterà ricorso contro questa decisione. La Juve Stabia invece non è stata presa in considerazione in quanto su quest'ultima società grava un episodio di penalizzazione per calcioscommese.

Per quanto riguarda il posto lasciato vacante in Lega Pro, non è ancora stato deciso quale squadra, dai dilettanti sarà chiamata a coprirlo: la scadenza per presentare domanda di ammissione in terza serie è fissata al 2 settembre. Intanto però, come spiegato più su i campionati sono già iniziati, e quindi per la squadra che si aggiudicherà il posto lasciato vacante dal Vicenza, vi saranno, come ovvio delle partite da recuperare.

Intanto il prossimo vicepresidente vicario della Figc sarà Maurizio Beretta. Tale scelta è giunta dalla prima riunione del nuovo consiglio federale. Mario Macalli (anche presidente Lega Pro) sarà invece il secondo vicepresidente. Per i due vice presidenti vi è stata una formale votazione.

Il direttore generale è invece un ruolo che verrà coperto da Antonello Valentini, ed il segretario federale è Antonio Di Sebastiano.

Il presidente Tavecchio ha quindi varato la sua "squadra di governo", che prevede anche il ruolo di consigliere all'integrazione contro il razzismo assegnato a Fiona May, mentre del comitato di presidenza adesso fanno parte oltre a Tavecchio e i già citati Beretta e Macalli, anche Claudio Lotito, Alberto Mambelli e Renzo Ulivieri.


mercoledì 20 agosto 2014

La politica del calcio - Parte 5: non più il Novara, ora altre squadre sognano il ripescaggio. Tavecchio proroga il termine ultimo per le domande

Quando ormai sembrava cosa fatta per il "ripescaggio" -tra virgolette perché si sarebbe trattato di riammissione- del Novara, Tavecchio apre degli scenari clamorosi: a poter sperare nel ripescaggio vi sono adesso Pisa, Salernitana, Catanzaro, Vicenza ed altre squadre. I criteri per il ripescaggio -come confermato da Tavecchio- restano gli stessi, solo che sono stati riaperti i termini utili a presentare le richieste.

Questo blog aveva già documentato di come, in un post precedente un parlamentare novarese chiedeva -evidentemente per il "suo" Novara- di evitare una Serie B con 21 squadre (quindi a numero dispari), e in un altro post si parlava, tra le altre cose di una lettera firmata dal sindaco di Castellammare di Stabia allo scopo di far ripescare la Juve Stabia. Se per la Juve Stabia i termini erano scaduti, per il Novara il cambiamento del concetto voluto dai legali della società, passato da "ripescaggio" (inammissibile a causa di un precedente illecito dei piemontesi) a "reintegro", non è stato preso in considerazione delle alte cariche istituzionali (il concetto di reintegro è frutto della tesi secondo cui, visto che il campionato viene allargato ad una squadra in più non si può parlare di un ripescaggio nel senso stretto del termine, tuttavia la richiesta del Novara non è parsa -evidentemente- convincente). Tavecchio non ha intenzione di cambiare il regolamento vigente, e pertanto intende parlare esclusivamente di ripescaggio "puro". Lunedì 25 agosto è la data entro cui è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande di ripescaggio, inizialmente fissata al 28 luglio.

Una delle società ora in Lega Pro potrà ritornare in serie cadetta, tuttavia la concorrenza è accesissima, e alla finestra restano società quali Pisa, Salernitana, Catanzaro, Vicenza, Juve Stabia e molto probabilmente altre, mentre Novara, Reggina, Albinoleffe, Lecce e Cremonese non saranno prese in considerazione in quanto hanno subìto penalizzazioni per illeciti negli ultimi anni.

La delibera 171/a della Figc che disciplina i ripescaggi, informa che la scelta si baserà su un calcolo che prenderà in considerazione:
  • per il 50% la posizione in classifica dell'ultima stagione, 
  • per il 25% la storicità calcistica della città, che tiene conto delle varie partecipazioni in Serie A, B, C, C1 e C2 (in questo caso i punti si acquisiscono sulla base della categoria disputata dal 1929/30 a oggi, eccetto le stagioni dal 1943/44 al 1945/46),
  •  per il 25% il coefficiente pubblico/bacino d'utenza.
Presentate le domande entro il termine del 25 agosto, verranno effettuate le dovute verifiche, e per le società la cui domanda sarà considerata valida si effettueranno i dovuti calcoli. La squadra che avrà ottenuto il punteggio più alto, alla fine sarà ripescata. Se ve lo steste chiedendo, in caso di parità di punteggio sono previste misure ulteriori utili a valutare chi potrà ottenere il ripescaggio, e queste sono, in ordine di importanza:
  1.  l'ottenimento della Licenza Nazionale (utile a disputare il campionato di competenza) entro l'11 luglio 2014;
  2.  il fatto di non aver ricevuto sanzioni con punti di penalizzazione scontati o da scontarsi nelle stagioni 2013/14 o 2014/15;
  3.  la migliore posizione in classifica "secondo il criterio di cui alla lettera A", cioè quel 50% relativo alla posizione in classifica (incluso il valore della categoria disputata ed eventuali piazzamenti ai play off o ai play out) diverrà il 100%.
Marco Filippeschi (Pd), sindaco della città di una delle squadre maggiormente quotate, il Pisa secondo quanto riportato su di un articolo di pisatoday.it dichiara: "Siamo tranquilli, perché consapevoli delle nostre possibilità", aggiungendo inoltre: "Come sempre siamo vigili quanto rispettosi dei percorsi intrapresi dagli organi federali", raccomandando però una cosa: "Che si seguano le regole fino in fondo, con scrupolo". Ricordando anche che "Il Pisa ha dato prova di serietà di gestione e si è distinto per correttezza e meriti sportivi", accennando anche al calore e alla passione della piazza pisana, concludendo che "Questi non sono punti di partenza da poco".

Sull'argomento è intervenuto anche il sindaco di Vicenza, Achille Variati (anche lui Pd) che ha dichiarato, su un articolo di vicenzatoday.it: "Una parte dei tifosi è contraria al ripescaggio perché considera la promozione non meritata sul campo a causa dei deludenti risultati sportivi degli ultimi anni", tuttavia accennando alla passione dei tifosi e tirando in ballo la storia della squadra mostra convinzione nel dire che "Il Vicenza merita certamente di tornare in B".

Pisa, Salernitana, Catanzaro, Vicenza... chi sarà a vincere questa speciale partita? Sebbene sia anche possibile provare a fare dei calcoli, per saperlo con piena ufficialità non ci resta che aspettare un po' prima dell'inizio del campionato.

martedì 12 agosto 2014

La politica del calcio - Parte 4: Tavecchio nuovo presidente Figc

In questo ultimo periodo, fra ieri e oggi sono accadute varie cose per il calcio italiano:
  • Il nuovo presidente Figc è stato scelto; 
  • Il Coni ha deciso: la Serie B sarà a 22 squadre, ed il Novara attende il ripescaggio: ha infatti maggiori requisiti rispetto alla Juve Stabia perché ha presentato entro i termini utili, cioè il 28 luglio la relativa domanda (nonostante che i primi abbiano scontato sanzioni per aver commesso un illecito sportivo di calcioscommesse nel 2012/13 e nonostante la regola del termine ultimo valga ufficialmente in caso di Serie B a 20 squadre mentre in caso di 22 la questione non è del tutto chiara ed è per questo che le "vespe" di Castellammare assieme al sindaco della città campana sperano ancora, sebbene non abbiano -vale la pena ribadirlo- grosse possibilità giacché il Novara non verrebbe "ripescata" ma "reintegrata", e questa differenza diventa sostanziale e decisiva, in quanto annulla la condizione di non ripescaggio dovuta all'illecito commesso nel 2012/13): il blog ha raccontato sia del Novara che della Juve Stabia, con politici in prima linea per la causa delle rispettive società attualmente in Lega Pro;
  • Sono stati stilati i calendari dei gironi di Lega Pro e sono stati compilati i gironi di Serie D.
Carlo Tavecchio è stato eletto con il 63,63% mentre Demetrio Albertini si è fermato al 33,95% e le schede bianche sono state il 2,42%. Ciascuna componente dell'assemblea (Serie A, B, Lega Pro, allenatori, arbitri, calciatori) aveva un peso percentuale diversificato, come ricordato in un precedente articolo di questo blog. Al terzo Turno vince il candidato dell'asse Lotito-Galliani, mente società come Juve, Roma e Fiorentina restano con l'amaro in bocca sebbene la vittoria di Tavecchio, proprio al terzo turno -molti articoli in rete così come un post precedente di questo blog ne sono testimoni- sembrava già scritta.

Dunque il caso di Tavecchio, divenuto politico (si veda a riguardo parte 1 e parte 2), e definito da alcuni suoi sostenitori come un pretesto strumentalizzato utile ad abbassarne il consenso, non è comunque servito a non farlo vincere.

Adesso non resta che sperare che i buoni propositi di Tavecchio (il cui programma elettorale è stato riassunto in precedenza anche su questo blog), come quello di dare ulteriore risalto ai giovani talenti italiani vedano una via per l'attuazione. Il nuovo presidente, ora dovrà mettersi all'opera a cominciare dalla scelta del nuovo Commissario Tecnico, che con molta probabilità sarà Antonio Conte, favorito su altri allenatori quali ad esempio Alberto Zaccheroni, già mister della nazionale giapponese.

domenica 10 agosto 2014

La politica del calcio - Parte 3: ecco come si eleggerà il nuovo presidente della Figc

Il giorno è vicino: domani si vota per il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, con Tavecchio favorito sullo sfidante Albertini. In precedenti post, questo blog si è occupato del programma elettorale di Tavecchio, del programma elettorale di Albertini, nonché del fatto che alla vigilia delle elezioni a Tavecchio è stato rimproverato di aver fatto una affermazione infelice, per la quale ha chiesto pubblicamente scusa. Secondo sostenitori di quest'ultimo si sarebbe esagerato nell'enfatizzare le parole dell'attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti (per l'appunto Tavecchio), e a tal proposito Claudio Lotito che lo sostiene ha parlato di killeraggio mediatico.

Nonostante dopo le affermazioni di Tavecchio alcuni club di A abbiano dichiarato di non voler più appoggiare la candidatura di quest'ultimo (per esempio la Fiorentina), costui è comunque in vantaggio sullo sfidante Demetrio Albertini.

Saranno 278 i delegati chiamati alle urne per esprimere il voto, e di questi affinché la votazione possa essere avviata devono essere presenti per almeno la metà più uno. Se non si presentano in numero sufficiente, l'assemblea viene rimandata per una seconda convocazione dove è sufficiente la presenza di un terzo del totale.

L'assemblea completa dei votanti è composta per una parte dalle squadre di A, B e Lega Pro: si tratta cioè dei presidenti di tutte le società professionistiche (20 di Serie A, 21 di Serie B e 60 di Lega Pro); per un'altra parte si tratta di 90 rappresentanti dei dilettanti che hanno ricevuto un mandato di quattro anni delle 15.000 società della Lnd; per un'altra ancora si tratta di 52 delegati dell'Assocalciatori (anche calciatrici), 26 dell'Assoallenatori, 9 dell'Associazione Italiana Arbitri.

Il luogo in cui avverrà la votazione sarà l'Hotel Hilton di Roma, ed ogni componente ha un peso diverso all'interno dell'assemblea: ciascuna categoria ha una percentuale di ponderazione dei voti specifica: i voti della Serie A valgono il 12%, quelli della Serie B il 5%, mentre i voti delle 60 di Lega Pro il 17% per un totale del 34%, stessa percentuale attribuita alle 15.000 società dilettantistiche; i calciatori esprimo il 20% dei voti, gli allenatori valgono il 10%, mentre gli arbitri il 2%.

Secondo il regolamento, il presidente viene eletto al primo turno se ottiene almeno il 75% dei voti. In caso contrario riesce ad essere eletto ottenendo almeno i due terzi del voto complessivo. In caso contrario ancora, basta il 50% più uno dei voti: Tavecchio conta di vincere al terzo turno. Se neanche il terzo turno risultasse sufficiente, si va al quarto turno dove vince chi ottiene la sola percentuale di voti più alta, anche quindi un solo voto in più.

Considerato che c'è anche la possibilità di votare scheda bianca, ed anche che c'è sempre la possibilità che un candidato si ritiri dalla contesa in qualunque momento, e inoltre che non è prevista l'aggiunta di nuovi candidati, visto che il termine per presentare il programma elettorale completo era fissato allo scorso 27 luglio, l'eventuale periodo della Figc privo di un presidente (che è ancora il dimissionario Abete, fino all'11 agosto) potrà essere coperto da un commissariamento. La figura del commissario straordinario viene eventualmente scelta con una delibera della giunta nazionale del Coni.

mercoledì 30 luglio 2014

La politica del calcio - Parte 2: il programma di Albertini

Albertini a 20 anni, ai tempi del Padova (in prestito dal Milan)
Ieri si è parlato del programma elettorale di Tavecchio, oggi il blog intende invece occuparsi dello sfidante Demetrio Albertini.

Ex noto calciatore, di ruolo regista di centrocampo, detto "Il Metronomo" ha ottenuto il massimo del successo giocando nel Milan, con la maglia numero 4 vincendo ben 5 scudetti, 3 supercoppe italiane, 2 coppe dei campioni (così chiamate allora), 2 supercoppe europee, 1 coppa intercontinentale. Ha vinto inoltre 1 campionato spagnolo col Barcelona, 1 Coppa Italia con la Lazio e 1 Europeo Under 21, quello del 1992.

Ritiratosi dal calcio nel 2005, ha vestito i panni di dirigente sportivo ricoprendo la carica di vice commissario straordinario della Figc nel 2006, dopo lo scandalo Calciopoli e le dimissioni del presidente federale Franco Carraro. Tuttavia, Albertini si dimise pochi mesi dopo e dal 2007 con l'inizio della presidenza di Giancarlo Abete divenne vice presidente della Figc e riconfermato tale il 5 aprile 2013 grazie alle elezioni. Intanto nel 2006 partecipò al progetto della Scuola Calcio "Demetrio Albertini", con sede nel bergamasco che conta attualmente più di 1000 ragazzi. Nel maggio 2014 annuncia che dopo il Mondiale si ritirerà avendo constatato l'impossibilità di avviare riforme importanti nel calcio ma a seguito delle dimissioni di Abete, Albertini presenta la propria candidatura e adesso sfida Tavecchio.

Il programma elettorale di Albertini è così sintetizzabile: rimettere al centro il calcio giocato e i giovani, instaurando un dialogo e una sinergia tra tutti i campionati, da considerare una risorsa. Anche se pensa di sfoltire le leghe perché "Siamo gli unici ad avere tre leghe professionistiche e una dilettanti", e quindi ridare centralità alla Figc "Che non può ridursi solo a potere e spartizione di poltrone". Occorre valorizzare i dilettanti, partire dal basso per far emergere giovani talenti. Occorre la pazienza di programmare. Inoltre "Bisogna avvicinare il calcio alla gente", con allenamenti a porte aperte che non devono essere una notizia ma la normalità, e le squadre devono scendere sul territorio.

Gli exit poll danno Albertini al 40% contro il 60% di Carlo Tavecchio. Le elezioni si terranno il prossimo 11 agosto e a votare sono le società di A, B, Lega Pro e Dilettanti, tramite assemblea federale insieme a rappresentanti degli allenatori (Assoallenatori), dei calciatori (Assocalciatori) e degli arbitri (Aia).

Lo sfidante Tavecchio sembra essere in netto vantaggio nonostante le famose affermazioni di cui si è già parlato e per le quali si è scusato ammettendo la gaffe. E nonostante anche Uefa e Fifa abbiano avuto parole pesanti per tali esternazioni.

Albertini, il volto nuovo con un programma apprezzabile. Ma anche il volto già noto di Tavecchio ha esternato un programma elettorale apprezzabile. Inoltre entrambi puntano alla valorizzazione dei giovani residenti sul territorio italiano, con ricette leggermente diverse ma non in contrapposizione. Vedremo chi, alla fine, avrà la meglio.

martedì 29 luglio 2014

La politica del calcio: elezioni del presidente Figc, il programma elettorale di Tavecchio

Ieri durante la cerimonia per la compilazione del campionato di Serie A erano presenti anche i due candidati alla successione di Abete alla presidenza della Figc, seduti fianco a fianco. Ma perché si vota?

Tutto cominciò allorquando la nazionale italiana venne eliminata dal Mondiale in Brasile: a causa di ciò si dimisero sia il presidente Giancarlo Abete che l'allenatore Prandelli. Ieri pomeriggio i due candidati hanno avuto anche modo di esprimere seppur brevemente alcuni punti del loro programma elettorale in diretta televisiva. Come molti avranno notato, Albertini e Tavecchio erano seduti fianco a fianco e su alcuni punti concordavano anche. Inoltre, Tavecchio ha ribadito le sue scuse per l'affermazione infelice di cui i due post precedenti a questo.

Qual è il programma di Carlo Tavecchio? Questa è la domanda a cui il post odierno tenterà di rispondere in modo semplice ma esaustivo.

Intanto, chi è Tavecchio? L'attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti dal 1999, nonché il vicepresidente vicario della Figc dal 2009. La sua candidatura rappresenta una sorta di ostacolo al vero rinnovamento secondo alcuni, in quanto nel giro di chi conta nei palazzi risulta essere una faccia ben nota, mentre il suo sfidante è decisamente più giovane. Tuttavia sono circa 17 le società che hanno dichiarato di appoggiare la sua candidatura, ed in politica sebbene a causa delle sue famose affermazioni sia stato dichiarato non idoneo a ricoprire il ruolo di massimo dirigente del calcio italiano da parte della sinistra (PD e SEL), dalle forze politiche di centrodestra quali UDC e Forza Italia è ancora ben visto e difeso. Ha avuto anche incarichi politici di rilievo in passato, ed il suo partito era la Democrazia Cristiana.

Cosa prevede il suo programma elettorale? Tavecchio vuole che i giovani italiani vengano presi maggiormente in considerazione sin da piccoli, e che vengano preferiti gli italiani invece che gli stranieri a prescindere anche perché talvolta questi ultimi deludono le attese, mentre gli italiani meritano di essere valorizzati di più. In 5 punti il suo programma è il seguente:
  1. Nuova governance: quattro manager lo affiancheranno ai vertici federali, al posto del direttore generale;
  2. Costruzione di centri tecnici federali in tutta Italia per selezionare i migliori giovani residenti nel Belpaese;
  3. Istituzione del Super CT, che controllerà anche le giovanili nazionali e guiderà lo staff di tecnici e osservatori;
  4. Rilancio della struttura di Coverciano, che dovrà essere gestita da un manager di riferimento;
  5. Niente barriere negli stadi e pene severe per i violenti.
Chi lo appoggia? Al momento sembra proprio che Tavecchio sia appoggiato dalla maggior parte degli uomini dei palazzi del calcio, con solo Della Valle della Fiorentina (pro Albertini) e Agnelli della Juventus (si astiene) oltre che -così pare- la Roma e forse pochi altri che hanno fatto scelte diverse, per motivi diversi. Pare che la candidatura di Albertini sia appoggiata principalmente da calciatori e allenatori. Il presidente dell'Associazione Allenatori Damiano Tommasi, ieri pomeriggio presente alla compilazione del calendario di Serie A, era seduto proprio a fianco ad Albertini (dall'altro lato di Albertini invece c'era Tavecchio), e l'ex calciatore romanista ha già affermato che voterà Albertini.

Tavecchio è appoggiato non solo dalla Lega Serie A in primis dal presidente Maurizio Beretta, ma anche ad esempio da Mario Macalli della Lega Pro, e anche dal presidente della Lega di B. Sembra insomma destinato a vincere, anche se per molti rappresenta la conservazione rispetto all'innovazione incarnata da Albertini, un volto decisamente più giovane che però ha ben poche probabilità di vittoria. A proposito di Albertini, questo blog offrirà più avanti anche una panoramica del suo programma elettorale, di queste elezioni che si terranno il prossimo 11 agosto.